Pane con lievito madre fatto in casa senza errori

Quelli di voialtri, lettori di Dissapore, che fanno il pane in casa vivono una vita più soddisfacente.

Da malato del pane fatto in casa starò forse esagerando? Macché, parlo di pane. Senza non si vive, poi c’è anche chi pensa di non poter vivere senza kombucha e radici di zenzero, ma questa è un’altra storia.

Benvenuti a “La rivincita dei nerd”, la serie per gli smanettoni della cucina oggi riservata al pane e, finalmente, al lievito madre. Mettetevi comodi e iniziate ad annusare.

Quale pane?

Chiediamoci anzitutto cosa vogliamo e proviamo a immaginare il risultato. I tre punti fondamentali?

(1) Un pane di forma grande (2) con lievito madre (3) fatto con una buona farina macinata a pietra.

Obiettivi: impasto sviluppato, crosta croccante dal buon profumo, mollica morbida, alveolata e ben asciutta.

Perché la forma grande? Perché trattiene più umidità e consente di allungare la shelf-life (durata) del pane.

Adesso chiediamoci anche cosa NON vogliamo.

– Niente pietre da lanciare sul muro;
– Niente molliche umide e appiccicose, che si appallottolano fra le dita;
– Niente forme basse, chiuse, pesanti e compatte.

Sbattersi per migliorare il livello del pane, insomma darsi da fare e anche parecchio, ci deve appagare, altrimenti non ne vale la pena.

Per l’intero articolo: dissapore.com

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